Where the hell is Matt?

Where the hell is Matt?

Per chi come me, fino solo a poco tempo fa, non lo conoscesse, Matt Harding è un ragazzo americano del Connecticut di 32 anni che, per sua stessa ammissione, sa fare un’unica cosa  davvero bene: viaggiare. Fino a 19 anni, a dir la verità, la principale occupazione di Matt era quella dei videogiochi, ed era anche piuttosto bravo, tanto che aveva quasi deciso di farne una professione. Ha così iniziato a lavorare nel settore finché non si è accorto di due cose: 1) che non era poi così bravo e 2) che non aveva poi così tanta voglia di avere un lavoro regolare.

Così,  nel febbraio 2003, Matt lascia il lavoro e, con la liquidazione, parte da Brisbane, Australia, dove viveva, e inizia a viaggiare per l’Asia. E crea un sito per far sapere a familiari e amici dove si trova.

Un paio di mesi più tardi, mentre si trovava ad Hanoi, un amico gli da un’idea: perché non videoregistrare in quel luogo Matt che fa la sua danza (quella che faceva sempre durante la pausa pranzo quando andava in ufficio tutti i giorni)? Così inizia a farsi riprendere mentre balla in giro per il mondo e questa risulta essere la migliore idea che potesse avere. Ma non se ne accorge subito. Monta un primo video che viene messo in rete verso la fine del 2004. Lentamente, di blog in blog, il video viene visto, apprezzato e condiviso dai navigatori di internet che lo trovano molto divertente. Sono passati due anni dal suo primo viaggio e Matt è diventato “quasi-famoso”.

Famoso comunque al punto che il produttore americano di gomme da masticare, la Stride Gum, lo contatta e gli propone di fare un altro viaggio e un altro video, questa volta pagato da loro. Anche questa risulta essere un’ottima idea.

Nel 2006 visita 39 paesi in 6 mesi. E balla ovunque.

La popolarità in rete aumenta e Matt riceve sul suo sito molta posta da ogni parte del mondo. E così gli viene un’altra idea: perché non ballare con altre persone, quelle cioè che gli scrivono da tutto il mondo? Lo propone alla Stride Gum che la trova un’eccellente idea e accetta. E Matt riparte.

Il risultato è il video del 2008 che rende Matt decisamente-famoso. Tanto che, nel luglio del 2008, il New York Times gli dedica un articolo. E oltre 30 milioni di persone guardano il suo video.

Il video di Matt Harding ha successo perché è gioioso, divertente, spontaneo, emozionante, coinvolgente, semplice. Avvicina il mondo con un piccolo gesto di felicità e di evasione. Nelle parole di Matt, il video è un “… accesso immediato alla gioia …”.

Oggi Matt vive a Seattle con la fidanzata Melissa. Scrive sul suo blog, rilascia interviste e vende il suo libro (WHERE THE HELL IS MATT? Dancing Badly Around the World) a $14,95.

La vicenda di Matt è interessante perché esemplifica ciò che la rete mette a disposizione di chi ha buone idee, o anche di chi, semplicemente, offre le proprie passioni e competenze sulla piazza virtuale. Anche senza avere talenti particolari.

Spesso le buone idee nascono per tutt’altri scopi e poi seguono percorsi inimmaginabili al principio. E la loro evoluzione non è mai lineare.

Non sappiamo cosa farà Matt da grande ma, come disse Steve Jobs qualche anno fa in un suo famoso discorso: “You can’t connect the dots looking forward; you can only connect them looking backwards. So you have to trust that the dots will somehow connect in your future.”

http://www.riccardoandreoni.it

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Share

Altri articoli sull'argomento:

  1. Proteggere la reputazione online (video)
  2. GialloZafferano.it
  3. The Sartorialist, blog o realtà?
  4. The Bed Intruder Song.
  5. Anche le dittature hanno bisogno della rete.