Una lezione per i vecchi media.

Una lezione per i vecchi media.

Al-Ahram è uno dei giornali a maggiore diffusione in Egitto ed è addirittura tra i più venduti nel mondo con una diffusione di circa 900.000 copie al giorno (per dare un’idea è circa il doppio della diffusione quotidiana di Corriere della Sera e Repubblica).

Oltre all’edizione nazionale, Al-Ahram pubblica un’edizione internazionale in lingua araba stampata sia a Londra che a Parigi e distribuita in Europa, Usa, Canada ed Egitto.

Inoltre pubblica due edizioni in lingua estera (in inglese e in francese).

Nonostante i grandi mezzi, Al-Ahram è caduto in un incidente che sta danneggiando gravemente la propria reputazione e la propria “autorevolezza” (da Wikipedia: “la sua opinione è considerata in tutto il mondo arabofono ampiamente autorevole“).

Infatti in queste ore il giornale è impegnato nel tentativo di giustificare la falsificazione di una fotografia raffigurante il presidente egiziano Mubarak.

Nei colloqui di pace tenutisi recentemente tra Israele e Palestinesi, Al-Ahram ha pubblicato una foto raffigurante il presidente egiziano Hosni Mubarak davanti al presidente degli Stati Uniti e ai capi di governo di Giordania, Israele e Territori palestinesi.

La foto originale, scattata a Washington all’inizio del mese, mostra il presidente Obama che conduce i quattro leader passando su un tappeto rosso. Prima della manipolazione, il presidente egiziano Mubarak sembra trovarsi un passo indietro a tutti gli altri.

Nella versione di Al Ahram, pubblicata il 14 settembre, Mubarak è misteriosamente in testa al gruppo.

Della falsificazione si è accorto per primo Wael Khalil, informatico di professione e blogger per passione.

E’ stato sufficiente un articolo sul piccolo blog di Wael Khalil e la notizia si è diffusa dovunque lanciata inizialmente tramite Twitter e i blog e tornando alla fine sulla carta stampata.

Sul web le stesse enciclopedie si aggiornano rapidamente e su Wikipedia è già stata aggiornata la pagina dedicata al quotidiano che ora, oltre ai paragrafi sulla sua storia, le edizioni pubblicate e le firme autorevoli, ha già un paragrafo dal titolo Photo controversy nel quale si racconta la storia della foto falsificata (Al-Ahram came under fire when an Egyptian blogger, Wael Khalil, revealed that a photo of President Hosni Mubarak and President Obama was altered to place President Mubarak leading the group of Middle East leaders meeting with President Obama–rather than where President Mubarak really was, at the back).

Per i vecchi media la rapidità del web rappresenta un fenomeno ancora incompreso, e anche se tutti i giornali da tempo hanno un’edizione online, a volte questo non è sufficiente.

Al Ahram ha ignorato il problema finchè la notizia non si è diffusa in tutto il mondo e solo allora ha pubblicato un articolo per giustificarsi.

Ho provato a leggere l’articolo in arabo con l’aiuto di Google Translate. Riporto di seguito alcune frasi venute fuori dalla traduzione automatica:

“deliberatamente colleghi [hanno] eliminato un sacco di dettagli di questa immagine in modo da non essere associata a un evento specifico, compresa l’atmosfera della Casa Bianca”

“il fotografo ha anche aggiunto la riga del titolo “la via a Sharm El-Sheikh”, per sottolineare che l’uso di questa immagine non ha nulla a che vedere vertice a Washington, ma è un riflesso della visione di “Al Ahram” del ruolo dell’Egitto e del presidente Mubarak a Sharm el-Sheikh.”

“l’immagine evidenzia il ruolo del presidente Mubarak per il successo del prossimo vertice a Sharm el-Sheikh”.

Questa di Al Ahram potrebbe essere una spiegazione plausibile, ad ogni modo ancora una volta emerge con forza la rapidità con cui sul web le notizie (o le voci) si amplificano e incidono sulla reputazione di chiunque.

È stato sottolineato che questa visione di nuovo con un commento che accompagna l’immagine che evidenzia il ruolo del presidente Mubarak per il successo del prossimo vertice (al momento) a Sharm el-Sheikh, un commento non legame fra la configurazione e il nuovo allenatore del vertice di Washington.
Tuttavia, nonostante l’adozione “Al-Ahram” di queste tecniche professionali utilizzate sui giornali mondiali, alcuni di coloro che non conoscono i fondamenti e le tecniche del giornalismo moderno, vedeva in questa opportunità foto a screditare il nome di “Al Ahram”, e di credibilità.
Nella critica di questa visione hanno commesso violazioni anche, ma un crimine quando non si parla di questi siti, giornali, condizionati dalle editoriale Al-Ahram il quadro che è stato utilizzato in parte nella composizione del tecnico così come altre immagini per il vertice di Washington in quel momento è stato il sito del presidente Mubarak, secondo il protocollo nella parte destra della foto e il Presidente Obama ha preso in considerazione il vertice al centro.
E ignorato quei siti il resto dei dettagli dell’immagine di Al-Ahram, compreso l’indirizzo su l’immagine e il commento che accompagna questa configurazione, che non ha menzionato che questa è una foto del vertice di Washington, o che questa è la disposizione dei leader al vertice, ma è la composizione rispecchia la visione di Al-Ahram del ruolo dell’Egitto nel processo di pace e riflette la relazione speciale che lo accompagnavano.
Non è un segreto che la storia del quotidiano “Al Ahram” lunga storia e l’impegno professionale, non consente loro di fare un po ‘considerato un grave errore professionale.

Abbiamo ancora una volta, sottolineiamo ai lettori di “Al Ahram” Caro, non siamo responsabili, ma abbiamo voluto chiarire alcuni aspetti tecnici che possono essere nascosti per non specialisti in giornalismo, e il processo di produzione dei giornali di stampa e garantire loro ancora una volta che siamo ancora e sempre sarà il soggetto di fiducia.

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