Twitter: un pigolio che spaventa i potenti – Il 4.ATA in Lettonia

Twitter: un pigolio che spaventa i potenti – Il 4.ATA in Lettonia

La storia, riportatata da vari giornali, è questa: in Lettonia un hacker è riuscito a violare i network di molte banche, di aziende locali e del ministero delle finanze lettone rubando dati compromettenti sulle loro attività e li ha resi pubblici usando Twitter.

L’hacker ha utilizzato il nome Neo (come il protagonista del film Matrix che lottava per la liberazione dell’umanità) e ha dichiarato di appartenere a un gruppo chiamato Fourth Awakening People’s Army (Esercito popolare del quarto risveglio).

In lingua lettone questo nome è  Ceturtās Atmodas Tautas Armija da cui proviene la siglia 4.ATA con cui è diventato famoso.

Fra i dati compromettenti vi sarebbero quelli che dimostrano che le imprese hanno ricevuto aiuti finanziari dal governo per poi utilizzare i soldi ricevuti per assegnare ricchi bonus ai propri amministratori delegati e dividendi ai proprietari.

Qualcosa del genere, insomma.

La Lettonia sta soffrendo particolarmente per la crisi economica (il Pil 2009 è crollato di circa il 20% rispetto al 2008), le misure restrittive imposte alla popolazione sono state molto dure e queste notizie stanno aumentando un certo fermento tra la cittadinanza rischiando di compromettere la dialettica interna allo stato.

Fermento tra la popolazione

Alcune delle rivelazioni di Neo hanno riguardato i salari dei capi delle forze di polizia, i quali avrebbero preferito che fosse maggiormente rispettata la normativa sulla privacy.

E’ interessante quanto Twitter sia efficace e soprattutto rapido nel diffondere informazioni rovinose per la reputazione di imprenditori e top manager.

Qualcosa di simile successe meno di due anni fa anche in Italia, anche se è difficile pensare all’ex ministro Visco come un hacker.

Nel 2008 Visco decise di rendere disponibili su internet tutte le dichiarazioni dei redditi. Stranamente anche alcuni grandi propugnatori di internet e social networks lamentarono che la privacy era stata lesa (Beppe Grillo disse “Imbecilli”, “E’ una pazzia”, “Il governo ha dato ai criminali informazioni sulle entrate e gli indirizzi di coloro che pagano le tasse”).

Torniamo al nostro eroe della Lettonia (che a quanto pare avrebbe base nel Regno Unito).

Neo non si limita ad inviare tweet su Tweeter ma amplifica il proprio messaggio inviando documenti alla televisione locale che, a quanto pare, sta cavalcando la situazione.

Il governo lettone appare molto preoccupato della situazione che si è venuta a creare. Il primo ministro Dombrovskis ha dichiarato che intende prendere misure energiche per rafforzare la sicurezza su internet.

Il primo ministro lettone con il vice premier cinese

... e il diavolo li accoppia

Questa notizia è stata riportata da molti giornali, tuttavia nessuno di essi ha inserito il link che consentisse di visualizzare direttamente i messaggi di Neo.

Allora ve lo offre Reimago.

Ecco dove potrete trovare i messaggi di Neo su Tweeter http://twitter.com/neo4ata

E (ma sarà proprio Neo ?) ecco il canale su Youtube dove appare un tizio mascherato che parla lettone ma al momento è visibile un solo video.

Non ne ha ancora parlato nessuno, per chi conosce la lingua lettone è qui:

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