Tutti i numeri di Facebook.

Tutti i numeri di Facebook.

Nel 2006 molti gli diedero del matto perché aveva rifiutato da Yahoo! un’offerta da un miliardo di dollari. Qualche giorno fa Goldman Sachs (con 450 milioni) e la russa Digital Sky Technologies (50 milioni) sono entrati nel club degli investitori di Facebook grazie a un accordo che quantifica il valore della società in 50 miliardi.

Oggi, Mark Zuckerberg, fondatore del social network più popolare della rete, se la ride perché questa valutazione raddoppia la sua fortuna personale, che era stimata a 6,9 miliardi di dollari quando Facebook era ancora a 23 miliardi. Il gruppo è virtuale e virtuali sono anche le valutazioni: avendo meno di 500 azionisti, secondo la legge americana, Facebook non è obbligata a quotarsi in borsa e non deve rendere pubblico il suo bilancio. I titoli vengono scambiati solo in forma privata.

In realtà Zuckerberg vuole rinviare l’appuntamento col mercato perché fino ad ora l’attesa gli ha fatto bene: la sua società vale “virtualmente” più di colossi come Time Warner, Ebay e la stessa Yahoo!, e un eventuale collocamento in Borsa renderebbe più di quanto non abbia fatto finora Google, detentore del record delle Ipo tecnologiche  con 1,7 miliardi, ma appena battuto da Facebook come sito più visitato del mondo nel corso del 2010.

I ricavi di Facebook arrivano essenzialmente dalla pubblicità. Secondo alcune stime, quest’anno dovrebbero raggiungere i 2 miliardi di dollari, garantendo utili nell’ordine dei 300 milioni (questa valutazione si basa sull’ipotesi che i margini siano analoghi a quelli di Yahoo!, che invece è quotata e dunque rende pubblici i suoi dati). Prese per buone queste cifre, per arrivare a un valore reale di 50 miliardi, i profitti di Facebook dovrebbero crescere, per i prossimi dieci anni, 25 volte più della media del settore. Solo pochissimi ce l’hanno fatta finora e tra questi la stessa Google e Microsoft.

Tutto dipende naturalmente dagli inserzionisti. Oltre 500 milioni di iscritti sono una marea di contatti pubblicitari, ma è anche vero che per ora Internet non è andata oltre il 15% del mercato pubblicitario. Morgan Stanley ha pubblicato uno studio per spiegare che se Internet ottenesse investimenti pubblicitari simili a quelli degli altri media in relazione al numero di utenti, questo porterebbe sul mercato del web 50 miliardi l’anno in più di ricavi pubblicitari.

Facebook, sempre secondo la banca d’affari, dovrebbe accaparrarsi metà di questo aumento e, tenendo costanti i margini, farebbe utili per quattro miliardi l’anno, giustificando così la valutazione di Goldman Sachs.

Non c’è da stupirsi quindi che Time abbia eletto Mark Zuckerberg persona dell’anno.

I numeri sono impressionanti.

Nel 2010 Facebook ha raggiunto i 550 milioni di iscritti, un dodicesimo dell’umanità connesso in un unico network!

Le iscrizioni aumentano di circa 700 mila persone al giorno.

In meno di 7 anni, Zuckerberg ha creato un’entità sociale grande 2 volte gli USA. Se Facebook fosse un paese sarebbe il terzo al mondo, dopo Cina e India.

Il mondo di Facebook parla 75 lingue diverse e passa più di 700 miliardi di minuti al mese sul social network.

“È un fatto permanente della nostra realtà sociale globale. Siamo entrati nella età di Facebook e Mark Zuckerberg è l’uomo che ci ha portati qui.” (Lev Grossman, Time, 15 dicembre 2010)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Share

Altri articoli sull'argomento:

  1. Non vuoi che tutti i tuoi dati su Facebook siano pubblici? Comincia a cliccare.
  2. Ti fidi dei tuoi collaboratori? I 5 motivi per bloccare l’accesso a Facebook
  3. Tutti i segreti della Casta.
  4. Il 31 maggio 2010: il giorno che abbandonammo Facebook
  5. Linkedin: una quotazione da 9 miliardi di dollari.