Ti fidi dei tuoi collaboratori? I 5 motivi per bloccare l’accesso a Facebook

Ti fidi dei tuoi collaboratori? I 5 motivi per bloccare l’accesso a Facebook

Fondamentalmente i motivi per cui le aziende ritengono giusto bloccare l’accesso a YouTube, Facebook, Twitter e ad internet in generale sono riassumibili nelle seguenti affermazioni:

- diminuiscono la produttività

- è un problema di sicurezza del sistema informatico aziendale

- i dipendenti possono danneggiare il marchio dell’azienda

- i dipendenti potrebbero rivelare troppe informazioni

- è una questione di banda.

Secondo David Meerman Scott, autore di The New Rules of Marketing and PR, invece di bloccare l’accesso ai siti di social media, le aziende dovrebbero capire che questo è il modo di comunicare nel 2010.

Le persone mantengono le relazioni tramite Facebook e LinkedIn, condividono i pensieri con Twitter e pubblicano informazioni (a volte preziose) su YouTube e sui blog.

Per Scott la fiducia è l’elemento cruciale e, secondo lui, i motivi citati sono solo una scusa.

Per questo chiede alle aziende: vi fidate dei vostri collaboratori?

Il concetto è che i collaboratori, se reputati affidabili, potrebbero produrre risultati sorprendenti.

Al contrario le aziende che non si fidano, nel corso del tempo, finiranno con il raccogliere tra i propri dipendenti solo coloro ai quali non importa nè di essere considerati inaffidabili nè di usare gli strumenti di comunicazione di questo millennio.

Quindi, se lavori per un’azienda che blocca l’accesso al web 2.0, il suggerimento di Scott è quello di portare l’esempio del ministero della Difesa americano che ha rilasciato la scorsa settimana una policy dedicata all’uso dei social network.

E, nel caso in cui l’azienda non intendesse ragioni, il suggerimento è quello di lasciare il lavoro e trovarsi una società che abbracci il nuovo mondo.

D’altronde, ad un certo punto, avrete comunque la necessità di trovarvi un nuovo posto di lavoro dal momento che se una società  è tanto miope, nel giro di pochi anni non sarà in grado di resistere a concorrenti più intelligenti e più aperti all’uso dei mezzi di comunicazione sociale.

Sarà solo una provocazione?

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