Social … shopping.

Social … shopping.

Il modello è quello dei gruppi d’acquisto, ma anziché essere in tanti e fare richiesta di sconto per un determinato prodotto, quest’ultimo viene già offerto: è quindi sufficiente raggiungere un numero minimo prefissato di partecipanti. Sarà quindi nell’interesse dell’utente, diffondere l’offerta per raggiungere il numero necessario di persone ad ottenerla.

Ogni giorno sul portale di Groupon c’è una proposta diversa: una cena sushi a metà prezzo, un trattamento benessere scontato del 40 per cento, e così via. Puoi acquistare pranzi e cene, abbonamenti in palestra e tutto l’intrattenimento che desideri a prezzi molto convenienti, con sconti anche fino al 90%. Il meccanismo è semplice: basta registrarsi sul sito (gratuitamente), comprare l’offerta tramite pay pal o carta di credito, ma non si paga subito. I soldi vengono scalati solamente quando – e se – viene raggiunto il numero minimo di adesioni. A quel punto scatta la promozione e in poche ore si riceve per email un coupon con un codice generato automaticamente dal sistema, da presentare direttamente al ristoratore o al gestore del centro benessere.

E’ pur vero che siamo in tempi di vacche magre, e i ribassi sono quanto mai graditi dai consumatori, però l’iniziativa è divertente in sé. L’innovativo portale propone sconti sino al 90% da listino in circa 80 città italiane, da Torino a Palermo e Cagliari.

Naturalmente l’idea arriva, come spesso nello shopping online, dagli Stati Uniti.

Il suo ideatore è un ragazzo di 29 anni, Andrew Mason, che ha creato il sito Groupon.com nel 2008 mettendo insieme i gruppi d’acquisto e i coupon di sconto, concetti non certo nuovi ma che viaggiano sul web ad una velocità mai vista.

Oggi controlla un gruppo leader dell’e-commerce “geolocalizzato” con 18 milioni di iscritti in 29 paesi nel mondo.

Tutto iniziò nel 2006 quando Mason dovette risolvere un problema contrattuale con la compagnia telefonica. “Ho dovuto cancellare il contratto ed è stato un incubo,” dice “ho pensato che ci doveva essere un gran numero di persone con gli stessi problemi  e, se fossimo stati uniti in qualche modo, avremmo potuto far leva su un maggior potere negoziale.” Questo fatto gli fece pensare a un network su internet, simile a Facebook, ma indirizzato a organizzare le persone per uno scopo collettivo.

I Social network, la telefonia mobile e gli audience di nicchia sono le tre frontiere del marketing secondo Urban Gillström, amministratore delegato della svedese TradeDoubler, azienda di marketing digitale. Tenendo bene a mente che, sempre secondo TradeDoubler, le persone che arrivano su un sito di commercio elettronico dopo aver letto un blog specializzato mostrano un tasso di conversione all’acquisto superiore del 50% rispetto alla media.

Ammette Mason: “l’unico inconveniente della mia idea è la sua replicabilità all’infinito.” E nel mondo sono spuntati centinaia di emuli del gruppo americano. Anche in Italia, nel 2010, il fenomeno è esploso. Le formule spesso variano rispetto all’originale, ma hanno tutti in comune un tratto caratteristico ben radicato: una fiducia illimitata in internet come strumento di vendita.

http://www.riccardoandreoni.com

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Share

Altri articoli sull'argomento:

  1. Shopping online, solo su invito.
  2. A proposito di shopping online.
  3. Social gaming.
  4. Nuovo Cinema Online.
  5. Alla scoperta dei social network: da che parte sta Tripadvisor