Quando le vittime si ribellano… i video diventano virali.

Quando le vittime si ribellano… i video diventano virali.

Con il web la comunicazione è diventata alla portata di tutti, sia di chi ne fa buon uso che di chi decide di farne un’arma contro le proprie vittime. E’ il caso del cyberbullismo, quando il bullo sfrutta i canali informatici per attaccare la sua vittima. Il bullo tipicamente agisce in gruppo, riprende la vittima mentre viene vessata e cerca, in questo modo, di rendere permanente la violenza pubblicando foto e filmati in rete. Questo è quello che a Sidney il mese scorso alcuni ragazzi avevano intenzione di fare contro  Casey Heynes, che da tempo era vittima di scherzi e pestaggi. Il video è stato girato, ma le cose sono andate diversamente dalle attese.

Durante la ripresa, infatti, Casey si ribella, il bullo a sua volta diventa vittima e il video, messo ugualmente in rete, si diffonde (e continua a diffondersi) in modo virale tanto che su YouTube appare ormai un’intera saga dedicata a lui. Oltre al filmato originale, sulla vicenda vengono poi registrate varie interviste (anche alla madre del bullo) oltre a versioni “remix” e parodie. Su Facebook la pagina dedicata a Casey ha superato ormai i 230.000 fan ed è zeppa di commenti entusiastici (“Nice work well done man”, “Straight Up, Legend”, “You should have don it long time ago…“, “you are an inspiration to many other kids who get bullied”, “Great job Casey”).

La storia di Casey mi ha ricordato un altro video  che su YouTube è stato visto oltre 60 milioni di volte (sessanta milioni ! ): Battle at Kruger. La battaglia, pubblicata su YouTube nel 2007, si svolge al Kruger National Park in Sudafrica.

Nella mappa sulla destra si vede in quali nazioni il video è stato più visto. In molti paesi ha avuto un enorme riscontro, ma non in Italia. Per questo lo ripropongo volentieri, il video dura circa 8 minuti e, per chi non lo conosce, è decisamente da vedere integralmente.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Share

Altri articoli sull'argomento:

  1. Proteggere la reputazione online (video)
  2. Inviare video su Facebook con l’iPhone 4g
  3. La United Airlines rompe le chitarre, dice Dave Carroll
  4. Genitori e Facebook: quando estranei possono entrare in camera di tuo figlio
  5. Agenti immobiliari: tre passi da fare per un uso migliore dei social network.