Quando guardate il computer siete sicuri che non sia lui a guardare voi?

Quando guardate il computer siete sicuri che non sia lui a guardare voi?

Jim vive a New York e nel suo profilo su Facebook dichiara di essere cristiano.

Facebook gli mostra la pubblicità di un sito di incontri per cristiani. E’ infastidito da questa pubblicità.

A Jess Walker, 22 anni dalla Florida, le viene mostrata la pubblicità di pillole abortive.

Jess si chiede “Cosa c’è nella mia pagina su Facebook che li ha portati a credere che io ne possa aver bisogno?

A.H. di Camden nel New Jersey ha un cugino nell’esercito e aveva accettato l’invito ad un gruppo su Facebook per supportare l’esercito Americano.

Sulla sua pagina ha visto 4 pubblicità su agenzie che offorno servizi vari per veterani o per mogli di militari. A.H. è preoccupata dell’uso che Facebook fa dei suoi dati.

Lisa vive nel Maine ed è inondata di pubblicità di siti di incontri per ebrei. Lisa non ha indicato alcuna religione nel proprio profilo e tuttavia è effettivamente di religione ebraica.

Tuttavia non sempre le pubblicità su Facebook appaiono ben mirate.

Annie vive a New York e riceve pubblicità di aziende e negozi di Chicago.

Ody di Washington ha indicato nel proprio profilo di essere simpatizzante per i democratici e riceve la pubblicità di libri di giornalisti repubblicani contrari alla politica di Obama.

Questo è quello che succede tra gli utenti di Facebook come raccontato anche dal NY Times.

Il servizio pubblicitario chiamato Create an Ad consente agli inserzionisti di puntare i loro messaggi in base al luogo dove vivono gli utenti, alla loro età e alle parole che hanno usato nei loro profili.

E non è tutto.

Per spingere maggiormente a cliccare la pubblicità, Facebook sfrutta il meccanismo dell’emulazione: quando un tuo amico ha cliccato su quella pubblicità ed ha indicato che che gli è piaciuta, tu vedrai un pollice in su e il nome del tuo amico.

Nonostante i più grandi inserzionisti su Facebook siano società come Procter & Gamble e PepsiCo, sono le cosiddette pubblicità self-service a catturare spesso l’attenzione… e a far venire i brividi.

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