La privacy è per chi ha qualcosa da nascondere…

“La privacy è per chi ha qualcosa da nascondere”.

Un’affermazione del genere se provenisse da un politico nostrano o da un rappresentante della Cina popolare non desterebbe neanche stupore.

Se è invece a pronunciarsi in questo modo è il capo di Google, la cosa diventa preoccupante.

Ecco quanto Eric Schmidt ha dichiarato: “Se hai qualcosa che non vuoi far sapere a chiunque, in primo luogo forse non dovresti farlo.”

A quanto pare, il capo di Google non crede molto nella nostra privacy.

Invece la privacy è importante e non solo per la necessità di tutelare la propria reputazione ma anche perchè la privacy è una tutela essenziale per preservare la libertà e i diritti umani.

Lo diciamo con le parole di Bruce Schneier, uno dei maggiori esperti di sicurezza, scrisse nel 2006:

Se veniamo osservati su tutto, siamo costantemente sotto la minaccia di essere corretti, giudicati, criticati e anche plagiati, venendo a perdere la nostra unicità di esseri umani. In questo modo diventiamo come bambini, incatenati sotto uno sguardo attento e sempre timorosi che – ora o in un prossimo futuro – le orme che abbiamo lasciato dietro di noi vengano recuperate per essere usate contro di noi da un’autorità per la quale è diventato colpevole ciò che pensavamo fosse un atto privato o innocente.
Noi perdiamo la nostra individualità se tutto ciò che facciamo diventa osservabile e registrabile.

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  1. 28 gennaio 2010 – Data Privacy Day