Il diritto di dimenticare

Il diritto di dimenticare
Nell’articolo “L’effetto Niccolai: quando ci si fa del male da soli” ho già toccato l’argomento.
“Sappiamo come usare Facebook, con Twitter ci teniamo costantemente in contatto con i nostri clienti e, oltre al nostro sito ufficiale, abbiamo anche un blog aziendale.
E se pubblichiamo qualcosa di sbagliato?
Se scriviamo qualcosa che non è più consono con la nostra strategia o che semplicemente non ci piace più?”

Quella che segue è una notizia di questi giorni e apparentemente potrebbe rappresentare una soluzione.
Secondo la Bbc in Francia si sta discutendo una nuova legge per dare agli utenti di Internet la possibilità di cancellare i vecchi dati online su sè stessi.
Quindi se vuoi rimuovere quelle foto imbarazzanti che hai condiviso con tutti i tuoi amici di Facebook, con la nuova legge potresti finalmente riacquistare un pò della dignità persa.
L’articolo non fornisce molti dettagli su come questa legge sarebbe attuata.
Sembra che le società che oggi conservano tali dati (ad esempio Facebook o MySpace), dovrebbero essere obbligate a cancellarli dopo un certo periodo di tempo stabilito dalla legge (lasciando comunque all’utente la possibilità di mantenere online i dati) .
Non è detto tuttavia che questa possa essere una soluzione percorribile.
Essa infatti sarebbe estremamente difficile da attuare poiché tutte le copie di un determinato file dovrebbero essere distrutte e, come abbiamo già visto, il tentativo maldestro di rimuovere un’informazione potrebbe sortire l’effetto opposto.
Insomma, i politici europei hanno scoperto finalmente internet e sembrano prendere sul serio l’impegno di regolamentarla ma su questo fronte c’è qualcuno che è molto più avanti di loro.
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