Il Chief Listener Officer.

Il Chief Listener Officer.

Non inseguire il mercato ma fare proposte.

Nel post Come il web può aiutare l’innovazione del febbraio scorso scrivevamo che:

… la realtà è complessa e variegata, i trend sono in continuo mutamento, la ricerca tradizionale fotografa quello che è stato, da cui è difficile estrapolare quello che sarà. La rete no. La rete è il divenire. È liquida. Osservare la realtà attraverso la rete consente di avere un punto di osservazione privilegiato. I blog, i social network, i forum, l’e-commerce, … ma anche il cinema, l’arte, la musica, i movimenti sociali, … la gente esprime se stessa, i propri interessi e desideri.

È necessario quindi osservare e comprendere. Saper raccogliere e interpretare i segnali. E saperli tradurre nella propria realtà di mercato …

Oggi leggo sul numero di Economy del 15 settembre che Kodak e Dell sono le prime multinazionali ad avere un Chief Listener Officer! Due signore, Beth LaPierre per Kodak e Susan Beebe per Dell, sono state incaricate di “ascoltare” cosa accade sul mercato, a respirarne l’umore e a trasmetterlo alle varie funzioni aziendali. Ovviamente attraverso la rete.

Dice LaPierre “ogni mese riceviamo dal web circa 300 mila commenti su Kodak. Negli ultimo 5 mesi ho lavorato per organizzare tecnologia e strumenti migliori per gestire il feedback dei consumatori sui social network.

L’ascolto permette di interpretare i segnali che arrivano dall’esterno e di trasformarli in spinta all’innovazione e strategie di marketing.

Nel monitoraggio dei principali social network, ad esempio, Kodak valuta l’andamento di 4 indicatori: penetrazione, partecipazione, influenza e impatto. Quest’ultima è giudicata naturalmente la variabile più importante in quanto misura l’efficacia delle iniziative dell’azienda e quanto queste siano capaci di modificare i comportamenti e le opinioni.

Secondo LaPierre “le aziende hanno capito l’importanza di ascoltare e l’offerta di social intelligence, social analysis e social CRM non potrà che crescere nei prossimi mesi.”

Recitava una vecchia pubblicità della Apple: “Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero. Think different”

http://www.riccardoandreoni.it

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