Il caso della commessa Sara e dell’azienda di intimo.

Il caso della commessa Sara e dell’azienda di intimo.

A volte un’azienda, per evitare guai peggiori, è costretta a prendere decisioni che vanno incontro al sentimento di piazza. Soprattutto nell’era dei social network.

Il caso in questione è stato sollevato il 13 aprile scorso da Le Iene: una commessa, Sara, impiegata presso un negozio in franchising Tezenis in un centro commerciale di Roma viene prima sfruttata, poi licenziata e picchiata dalla titolare, Vera Emilio.

Dalla TV alla piazza virtuale di Facebook il passo è breve.

Viene creata una pagina, Tutti uniti contro Vera Emilio difendiamo Sara, che arriva a superare gli oltre 8 mila fans.

Vengono organizzati sit-in di fronte al punto vendita e proliferano i commenti di protesta sulla pagina Facebook di Tezenis.

Nessuna indagine reale ancora, tutto va avanti solo sul social network che amplifica la protesta e costringe l’azienda titolare del marchio Tezenis, la Calzedonia Spa, a reagire. E lo fa sempre dalla pagina di Facebook.

Così scriveva il 14 aprile.

Carissimi Fans, come Voi anche noi siamo amareggiati e rammaricati da quanto emerso dal programma “Le Iene”. Non ci riconosciamo assolutamente in questo genere di comportamenti. L’azienda ne ha preso atto, ne seguiranno le opportune azioni. Inizio modulo

E ancora il 18 aprile.

Cari Fans, vi riscriviamo per ribadire la nostra posizione in merito alla vicenda in questione.
Come sapete, si tratta di un negozio in affiliazione, quindi una realtà distaccata dal nostro controllo diretto. Tezenis è ben altro e non approva in nessun modo comportamenti e azioni denunciate. Sono in corso da parte nostra gli accertamenti per far luce sulla vicenda, a cui seguirà la decisione opportuna
.

E infine il 19 aprile arriva la sentenza, così comunicata alla rete.

Calzedonia SPA comunica di aver risolto con effetto immediato tutti i suoi contratti con la Emilio Srl. Conseguentemente viene sospesa alla stessa qualsiasi fornitura di beni e servizi.

Dal servizio de Le Iene alla decisione comunicata dall’azienda su Facebook è passata meno di una settimana. La rapidità della reazione ha probabilmente evitato ulteriori danni alla reputazione dell’azienda e del suo marchio.

Ha detto il marketing guru Peter F. Drucker: Ciò che è più importante nella comunicazione è sentire ciò che non viene detto.

Riccardo Andreoni

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