Genitori e Facebook: quando estranei possono entrare in camera di tuo figlio

Genitori e Facebook: quando estranei possono entrare in camera di tuo figlio

Abbiamo già visto quanto le condizioni d’uso di Facebook (pomposamente chiamate “Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità”) siano stranamente contorte e come in realtà certe affermazioni indichino esattamente l’opposto di quello che vogliono far credere.

Un ulteriore problema con le Condizioni d’uso e con i Principi di Facebook è che essi possono cambiare nel tempo e, se già sono in pochi a leggerli al momento dell’attivazione del profilo, possiamo essere certi che quasi nessuno li leggerà successivamente, mantenendo quindi una totale inconsapevolezza delle regole dell’ambiente in cui comunica con gli amici dei propri fatti personali.

La sede centrale di Facebook

Un problema che discende dalla complessità delle norme e dal fatto che siano costantemente modificabili, è che per un adulto è normale (o almeno dovrebbe esserlo) leggere un contratto prima di firmarlo (per acquistare un’auto, una casa, sottoscrivere un contratto telefonico, ecc.) ma non per un ragazzo.

E’ probabile che anche la maggioranza degli adulti iscritti a Facebook non abbia consapevolezza delle condizioni di utilizzo del sito, tuttavia questo è senz’altro vero per gli utenti più giovani che non hanno alcuna dimestichezza con contratti e sono inconsapevoli dell’importanza di leggere prima di sottoscrivere l’adesione alle regole di un sito (che si tratti di Facebook o altro).

Proprio tra i ragazzi Facebook riscuote un particolare successo.

L’iscrizione a Facebook richiede un’età minima di tredici anni e questo spazio viene visto talvolta dai genitori come un luogo personale dei ragazzi, quasi come se si trattasse della loro camera.

Tuttavia questo concetto non è del tutto esatto e nasconde una serie di problemi etici soprattutto per i genitori.

Vediamoli:

Problema n. 1Gli estranei non entrano nella camera di un ragazzo.

Ma su Facebook, i ragazzi possono interagire con estranei.

Problema n. 2Nella camera di un ragazzo, gli atti non sono osservabili da centinaia di persone.

Al contrario, ciò che il ragazzo dice o mostra su Facebook è ampiamente osservabile.

Problema n. 3Ciò che avviene in una camera non è registrato on line, potenzialmente in eterno, come è su Facebook.

Questi tre problemi sono evidenziati da BJ Fogg, responsabile presso l’università di Stanford del laboratorio di tecnologia persuasiva.

Fogg ha utilizzato metodi di psicologia sperimentale per dimostrare che i computer possono cambiare in modo prevedibile i pensieri e i comportamenti delle persone.

Bj Fogg è tutt’altro che un tecnofobo ed ha ben chiari gli aspetti positivi di Facebook:

“I genitori si preoccupano della sicurezza dei propri figli. E’ naturale. Ma c’è un lato buono di Facebook che i genitori non dovrebbero lasciarsi sfuggire. I giovani di oggi, usando Facebook nel giusto modo, possono apprendere importanti capacità.

Abbiamo identificato 5 aree nelle quali i ragazzi possono imparare tramite Facebook.

Queste capacità sono vitali per il loro successo futuro”.

Queste sono le capacità identificate da Fogg:

-   professionali

-   leadership

-   apprendimento

-   identità

-   relazionali.

Il lato positivo di Facebook

[continua]

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