Cinque strumenti gratuiti per monitorare la vostra reputazione

Cinque strumenti gratuiti per monitorare la vostra reputazione

Prima di poter iniziare a gestire la tua reputazione, devi capire cosa viene detto” dice B.L. Ochman, direttore di Proof Digital Media, il braccio multimediale online dell’agenzia di pubbliche relazioni Burson-Marsteller.

Con l’abbondanza di blog e di siti di social media, occorre più di una semplice ricerca con Google per capire se sul web si parla bene (o male…) di voi.

La gestione della reputazione online è un business in forte sviluppo. ma per coloro che non vogliono pagare un servizio di reputation management, suggeriamo di seguito cinque strumenti gratuti per il monitoraggio della propria reputazione.

ReputationAlerts

Ancora in fase di beta-testing, questo servizio è simile a Google Alert. L’attuale versione tenta di individuare anche i potenziali furti di identità ma c’è ancora molto lavoro da fare in questo senso. Negli sviluppi futuri del prodotto sono previste la valutazione del grado di “influenza sociale” e la percezione generale che hanno di voi web communities, blog e social network.

TweetBeep

Tiene traccia di tutte le volte che su Twitter si parla di voi o della vostra azienda o si nomina qualsiasi altra parola o frase che si desidera monitorare. Una versione gratuita del servizio tiene traccia di cinque parole chiave e consente di inviare avvisi giornalieri con un massimo di 50 risultati. Il servizio Premium, che costa 20 dollari al mese, registra fino a 50 parole chiave e invia avvisi orarie o giornaliere fino ad un massimo di 1.000 risultati.

OneRiot

Può essere d’aiuto ad imprese e a potenziali inserzionisti per tenere traccia degli argomenti in discussione su siti di social networking come Twitter, Digg, MySpace e Facebook.

BlogPulse

E’ solitamente utilizzato per capire cosa è “di tendenza” sul web. Tuttavia può essere comodo per scoprire se nella blogosfera si parla di te o della tua azienda, in modo da darvi la possibilità di reagire ed eventualmente difendervi (magari nella sezione dei commenti…).

FollowerWonk

Consente di cercare una o più parole chiave all’interno delle biografie degli utenti di Twitter. Questo è un modo semplice per fiutare eventuali impostori: per esempio per stanare gli utenti di Twitter che fingono di rappresentare online la vostra società (come ad esempio BP Public Relations che su Twitter fa la parodia dell’ufficio relazioni di BP).

[da The Street]

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