Brunetta nella rete.

Brunetta nella rete.

Il blogging politico raggiunge nuove vette!

Gentile Signor Brunetta, a quando la consapevolezza che SVILUPPO e TECNOLOGIA sono due concetti inscindibili da UNIVERSITA’? E che SVILUPPO, TECNOLOGIA, UNIVERSITA’ sono dei pilastri immancabili per il nostro futuro? E a quando l’effettivo riscontro di una manovra governativa che dimostri quanto anche chi governa crede in queste tre parole? … Cordiali saluti, uno studente universitario preoccupato.

L’idea lanciata da Wired.it è affascinante. E sufficientemente innovativa: si tratta di raccogliere tutte le domande che la rete vuol fare al ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e cercare di avere una risposta per ognuna. Il ministro Brunetta ha accettato la sfida e si è messo  a disposizione su un temporary blog per raccogliere le domande, le opinioni e le proposte di tutti i cittadini, naturalmente sui temi dell’innovazione tecnologica in Italia. Le domande saranno rivolte direttamente al ministro dal direttore di Wired.it, Riccardo Luna, in occasione dell’evento conclusivo di Frontiers of Interaction (4 giugno 2010 all’Acquario Romano). Cliccando su brunettanellarete, dalle 19 di venerdì 21 maggio si potrà quindi lasciare il proprio parere o proposta e partecipare al “primo confronto aperto, senza paracadute, di un ministro con la Rete”.

Ma è proprio vero che si tratta di un confronto aperto?

La cosa curiosa è che Brunetta ha già il suo blog, oltre naturalmente al sito del ministero. Quindi già informa e dialoga (se di dialogo si tratta) con i cittadini che hanno voglia e tempo di confrontarsi sui temi affrontati. Quasi sempre, però, i post non sono altro che dei brevi comunicati stampa dove si racconta in terza persona quello che il ministro ha fatto o ha detto. E i commenti, non tanti per la verità, sono più o meno favorevoli e non hanno mai risposta. E, fra l’altro, né sul blog del ministro, né tantomeno sul sito del ministero, si parla dell’iniziativa di Wired.it.

Ma il ministro Brunetta è anche su Facebook e ha ben 68.449 fan (alle ore 16.45 del 22 maggio 2010). Anche qui riceve tanti commenti, positivi e negativi, alle sue iniziative politiche, o a quelle del governo a cui appartiene. E anche qui non risponde.

E poi Renato Brunetta ha anche un suo canale su YouTube e un account su Twitter, ciascuno con i suoi iscritti e followers … E anche qui il ministro comunica ma non dialoga!

Ora, se vuoi comunicare in rete con i tuoi elettori, o i tuoi fans, o i tuoi clienti, o i tuoi consumatori,  o i tuoi amici, o semplicemente con chiunque si trovi a passare di li e abbia voglia di dire la sua, devi avere l’accortezza di voler instaurare un dialogo con queste persone e di usare il linguaggio adeguato al mezzo. E devi farlo in prima persona, o almeno devi farlo sembrare tale.

Se no forse è meglio usare mezzi più adatti ad una normale attività di ufficio stampa e lasciar perdere la rete!

Il 21 maggio 2010 alle 13:52, Mario scrive su www.renatobrunetta.it: Qui sul blog di propaganda azzurra mi chiedo.. ma la smettete di prenderci per il culo??? Ieri tremontolo ha detto che se non si effettuano i tagli si dimette … ma non eravamo usciti dalla crisi??? vero brunettolo???

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