Bonoboland.

Bonoboland.

Per anni, in pochi hanno prestato attenzione agli allarmi lanciati da Edward Hugh da Liverpool, 61enne insegnante part-time d’inglese in Catalogna, laureato alla London School of Economics, economista fai-da-te e blogger.

Recentemente Hugh ha predetto la crisi dell’euro e della Spagna e persino quella della Grecia 3 mesi prima che avvenisse. Ha lanciato un post dopo l’altro nel profondo blu della rete spiegando come una Germania più vecchia ed attenta al risparmio non potesse coesistere sotto un unico ombrello monetario con i giovani irlandesi, greci e spagnoli che hanno una più alta propensione al rischio e all’uso del credito.

Ma oggi, dopo la crisi, i suoi testi sono diventati un must per un crescente ed influente pubblico globale, inclusi gli analisti della Casa Bianca e del Fondo Monetario Internazionale e il nobel per l’economia Paul Krugman.

È una questione demografica. All’invecchiare della popolazione, meno persone di 20 e 40 anni acquistano case nuove, così risparmiano di più. Più giovane è un paese, maggiore è la sua dipendenza dal credito per la sua crescita.”

La Germania, dove l’età media è di 45 anni e la popolazione è in calo, è una nazione di risparmiatori, e la politica economica ha incoraggiato il mantenimento del livello salariale e la crescita dell’export. (http://www.nytimes.com/2010/06/09/business/global/09blogger.html)

Hugh non è attratto dal denaro – ha da poco ricevuto un assegno di $ 3000 per un breve report che ha girato ad un amico che aveva problemi a pagare il mutuo – vede se stesso come europeo e non inglese, si è trasferito a Barcellona nel 1990 e parla correntemente catalano. Pur avendo studiato economia, è sempre stato più attratto da studi di filosofia, scienza, sociologia e letteratura. E segue una propria e personalissima linea di studio che analizza situazioni complesse e, in particolare, l’influenza dei processi demografici nello sviluppo dell’economia.

Attualmente vive in una casa di campagna (ci si è trasferito perché il caos metropolitano gli impediva di riflettere) in un villaggio di 60 persone nel nord della Spagna. Scrive su diversi blogs – inclusi  A Fistful of Euros, Global Economy Matters – e tiene aggiornata con frequenti post una sua pagina su Facebook (che ha superato i 5.000 amici e quindi non consente nuove amicizie!).

Usa come metafora il comportamento sociale dei suoi amati bonobo, specie di scimmie molto vicine all’uomo, basandosi sul fatto che questa specie animale risolve i propri conflitti attraverso l’affetto e non, come è spesso il caso di scimpanzé e umani, attraverso l’uso di violenza e aggressione.

Ecco come si descrive nel suo blog: “Who am I? That is a good question. And one I think more people should ask themselves more often. Officially I am currently fifty nine, I live in Barcelona and I have three children – a boy (Morgan) and two girls (Sara and Andrea). If I were pinned down in a corner and had for once to say what I was – as opposed to who I am – I suppose I would say I was an ‘economist’ … “

Hugh è un uomo del nostro tempo, che usa la rete e la sua ampia cultura personale e osserva e analizza le vicende umane.

“Nel Medio Evo, un eccesso di curiosità era considerata un peccato,” dice Hugh “ma nell’era di internet, sento di poter fare quello che mi piace. Questo mi fa pensare che posso realmente realizzare qualcosa.” (http://www.nytimes.com/2010/06/09/business/global/09blogger.html)

Riccardo Andreoni

http://www.riccardoandreoni.it

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