Agenti immobiliari: tre passi da fare per un uso migliore dei social network.

Agenti immobiliari: tre passi da fare per un uso migliore dei social network.

Pubblichiamo una sintesi di un interessante articolo tratto da Inmannews, un sito che si occupa del mercato immobiliare americano e di tecnologia. Sono due argomenti che non è frequente vedere insieme, tuttavia è proprio nell’ambito della comunicazione per la vendita degli immobili che il web sta sostituendosi molto velocemente all’editoria tradizionale.

A parlare è il titolare di un’agenzia immobiliare.

E’ capitato a tutti di leggere su Facebook aggiornamenti di stato di vecchi amici del liceo o di familiari e di ritenerli inopportuni.

Ma si resta particolarmente sorpresi se si legge un post di un agente immobiliare che si lamenta di un proprio cliente.

E’ necessario rendersi conto che i confini sociali tradizionali sono cambiati.

Ora siamo “amici” con colleghi, supervisori e anche con i nostri broker finanziari. Può essere quindi difficile trovare un equilibrio tra i nostri ruoli personali e quelli professionali.

E’ opportuno che un agente immobiliare si impegni in una conversazione con la famiglia di un cliente o con i suoi amici?

O meglio ancora, cosa succederebbe se i potenziali clienti valutassero un agente sulla base del suo comportamento su Facebook o su Twitter?

E’ oggi essenziale sottolineare che i professionisti devono essere consapevoli della necessità di usare adeguatamente i social network.

Un agente immobiliare dovrebbe utilizzare questi strumenti per coinvolgere e informare i propri clienti e dovrebbe evitare di inviare punteggi di Farmille alle 3 del mattino.

Vi sono opportunità straordinarie se si sa come sfruttare le piattaforme social. Ma è anche importante identificare comportamenti inadeguati.

Facebook ha ormai più di 500 milioni di utenti, con 150 milioni di utenti che accedono a Facebook tramite un dispositivo mobile. Il sessanta per cento del traffico di Twitter ormai viene da fuori degli Stati Uniti.

Possiamo dire di essere collegati 24 ore al giorno, e i social media realizzano virtualmente una conferenza continua con l’intero pianeta. Tuttavia, navigare tra  queste nuove norme sociali può essere difficile.

Per aiutare a gestire la propria identità digitale, ho sempre consigliato ai nostri agenti di usare Google Alert. È gratuito ed è facile da configurare. Gli avvisi vengono inviati via e-mail e si può scegliere di ottenerne la consegna giornaliera, settimanale o addirittura mensile.

Consiglio anche di monitorare Yelp e Craigslist su base regolare [NOTA: l'autore si riferisce al mercato americano]. Con la natura virale del Web, la gestione della reputazione è un imperativo.

Ecco tre semplici modi per migliorare la vostra etichetta sui social media:

1. Sviluppare contenuti unici.

La scrittura di contenuti unici per i vari siti di social networking, blog o altro, può risultare estremamente vantaggiosa. Per esempio, io pubblico articoli relativi al nostro settore.

Mi piace anche usare Tweeter per diffondere articoli che apprezzo e, in genere, preferisco non condividere foto. Cerco inoltre di coltivare i rapporti professionali grazie a LinkedIn.

2. Usare su Facebook impostazioni di privacy personalizzate.

Questo è un must assoluto. Le impostazioni di privacy di Facebook permettono di configurare chi può vedere le tue foto, la tua biografia, il tuo compleanno e altro ancora. Si può anche scegliere di nascondere il contenuto. Questo è necessario per una gestione accorta di quanto hai scritto e dei tuoi lettori.

3. Non esagerare!

Conosci i tuoi limiti. Ogni rapporto è diverso e deve essere trattato in modo adeguato. Un cliente può apprezzre di avere un rapporto professionale durante e dopo la transazione ma potrebbe non voler essere un tuo “amico sociale”.

Ricordati infine di fermarti a riflettere prima di “taggare” le tue nuove foto. Mantieni un’immagine coerente su tutto lo spettro dei media online e presentati sempre evitando situazioni indesiderate o imbarazzanti.

[da InmanNews Where Real Estate and Technology connect]

E ‘opportuno che un agente immobiliare di impegnarsi in una conversazione con la famiglia di un cliente e gli amici? O meglio ancora, cosa succederebbe se i potenziali clienti stanno valutando un agente basato sul comportamento dell’agente su Facebook o Twitter? I professionisti devono essere consapevoli della loro etichetta sociale dei media.
L’articolo continua qui sotto

Pubblicità con Inman

agenti immobiliari Savvy reale utilizzare questi strumenti per coinvolgere e informare il loro pubblico – di non inviare Farmville punteggi alle 3 del mattino Non si tratta di verificare in ufficio su Foursquare, una piattaforma basata sulla localizzazione sociale, che ha elementi di gioco.

Vi è una straordinaria opportunità per sfruttare le piattaforme sociali. Ma il comportamento povero non va riconosciuto. Per esempio, una donna della zona di Detroit è stato recentemente rimosso da una giuria per rivelare un verdetto di colpevolezza su Facebook.

Ha postato questo prima che il processo fosse concluso. Inutile dire che il giudice rimproverò la donna e le ordinò di scrivere un saggio di cinque pagine sul diritto a un equo processo. Il senso comune può andare un lungo cammino.

Facebook ha ormai più di 500 milioni di utenti, con 150 milioni di loro l’accesso di Facebook tramite un dispositivo mobile. Il sessanta per cento del traffico web Twitter viene da fuori degli Stati Uniti

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