28 gennaio 2010 – Data Privacy Day

28 gennaio 2010 – Data Privacy Day

Domani 28 gennaio 2010 è il Data Privacy Day, in italiano “Giornata della protezione dei dati personali”.

L’obiettivo è sensibilizzare i cittadini sui diritti legati alla tutela della vita privata e delle libertà fondamentali.

Scommettiamo che domani l’home page di Google avrà un disegnino in onore della ricorrenza?

Tra i promotori e i sostenitori ci sono praticamente tutte le organizzazioni di peso (Consiglio d’Europa, Commissione europea, Autorità europee per la protezione dei dati personali) e governi vari (Stati Uniti, Canada,…).
A queste si aggiunge una serie di grandi corporation (Intel, Microsoft, Google, At&T, Oracle, Aol, Boeing, Eastman Kodak, eBay, Hewlett-Packard, Walmart, ecc).

La speranza è che si ricordino del loro impegno anche nel momento in cui gestiscono i nostri dati.

Microsoft ha anche dedicato uno speciale spazio web per diffondere la consapevolezza sull’importanza dei dati che vengono diffusi online.

Sul sito possiamo trovare alcune informazioni interessanti, come ad esempio i risultati di una ricerca commissionata nel dicembre 2009 sulle problematiche della reputazione online.

Un primo risultato eclatante è che negli Usa ben il 79 per cento di coloro che selezionano il personale prende in considerazione anche le informazioni sul candidato che sono reperibili online.
Inoltre il 70 per cento dei selezionatori ammette di aver rifiutato dei candidati sulla base di ciò che ha scoperto su Internet.

Il sondaggio è stato eseguito su 1200 selezionatori di personale in varie nazioni (Usa, UK, Germania, Francia).
Inoltre al sondaggio hanno partecipato anche 1200 persone che non si occupano di selezione del personale.

Vediamo le conclusioni più rilevanti che sono ricavabili, esaminandole da diversi punti di vista.

L’impatto della reputazione online sulla vita professionale:
- la nazionalità gioca un ruolo chiave nel determinare se i contenuti online danneggiano la reputazione;
- molte aziende seguono politiche formali per il controllo on-line dei dati nel valutare la reputazione di un candidato all’assunzione;
- le ricerche effettuate online vanno nel dettaglio più di quanto i candidati tipicamente si aspettano;
- anche contenuti online non corrispondenti alla realtà causano la bocciatura dei candidati;
- una buona reputazione online è ritenuta importante dai reclutatori.

L’impatto della reputazione online sulla vita personale:
- la percezione dell’importanza della reputazione online dipende molto dall’età;
- i candidati sono preoccupati di subire le conseguenze di furti di identità o di diffamazioni e molestie online.

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